RISTRUTTURAZIONE - IL PROGETTO

A
ssociazione Un sogno per il Gaslini ONLUS:
il progetto di ristrutturazione dell’Abbazia S. Gerolamo di Quarto.
Lo spirito del progetto.
L’obiettivo della ristrutturazione dell’Abbazia è la realizzazione di strutture non ospedaliere destinate ai bambini degenti ed alle loro famiglie. I bambini, oltre ad essere seguiti da personale qualificato, saranno anche affiancati dai genitori, che fungeranno da elemento di facilitazione alle visite e all’utilizzo degli spazi. Quest’iniziativa vuole consentire ai bambini che frequentano l’ospedale di sentirsi di nuovo a casa, in un luogo dove è possibile stare con la propria famiglia e svolgere attività ludiche, di intrattenimento ed apprendimento. Per il reinserimento dei bambini nella vita normale al termine della malattia, alcune stanze dell’Abbazia saranno destinate a diverse attività: area gioco ed animazione, biblioteca
scientifica, sala conferenze, aula di teledidattica, foresteria per i genitori.
30 maggio 2003
E’ il giorno ufficiale dell’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’Abbazia di San Gerolamo di Quarto, presso l’Ospedale Gaslini, previsti nel progetto “Un sogno per il Gaslini”. L’omonima Associazione, fondata e presieduta da Giulia Mancini, nel corso degli anni ha raccolto i fondi necessari, anche grazie al contributo della Juventus, per la creazione di spazi da destinare a strutture non mediche per i bambini degenti e le loro famiglie.
L’intervento di ristrutturazione
L’intervento di ristrutturazione è previsto sui diversi livelli:
- Piano terra: il chiostro sarà destinato alla creazione di un parco giochi all’aperto, un porticato chiuso con vetrate con zona palestra e giochi al chiuso.
- Primo piano: il loggiato sarà destinato alla biblioteca scientifica e alla biblioteca per i bambini; la sala affrescata sarà destinata alla sala conferenze/rappresentazioni; altre stanze saranno destinate alla realizzazione di aule di teledidattica.
- La destinazione d’uso del secondo e terzo piano, è tuttora in via di definizione per rendere massimamente fruibili gli spazi disponibili.
Il recupero degli spazi a carattere storico/artistico

Fondato alla fine del 1300, il monastero di San Gerolamo occupa una superficie di circa 4800 mq., di cui 1200 scoperti, ed è costituito da tre chiostri quadrangolari, circoscritti da porticati oggi parzialmente chiusi con tamponamenti, ruotanti intorno al fulcro del refettorio. Nel 1930, importanti lavori non solo hanno portato al recupero di parte degli affreschi di Nicolò Corso, pittore di origine corsa i cui lavori più importanti si trovano nei conventi olivetani, ma hanno anche determinato nel refettorio il ritrovamento del ciclo decorativo più antico, di cui si ignorava l’esistenza. Gli spazi di interesse storico-artistico che si intendono recuperare sono:
- i chiostri, dove si trovano affreschi di Nicolò Corso, tra i quali quelli raffiguranti San Gerolamo nel deserto, cornici, fregi, lesene e capitelli.
- il refettorio, che ospita le opere murali dello stesso pittore, raffiguranti, tra gli altri, San Benedetto che consegna la regola agli Olivetani, tracce della decorazione greca, finto scaffale con libri.
Il progetto di ristrutturazione prevede il restauro ed il recupero di queste importanti opere e di tutti quei lavori di elevato interesse storico-artistico che, nel corso degli anni, hanno subito un graduale deterioramento.

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Per realizzare il sogno ci servono 1,6 milioni di euro
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Per informazioni:

unsognoperilgaslini@tiscali.it