Procedono,
secondo il calendario previsto, i lavori di ristrutturazione
dell’Abbazia di S. Gerolamo di Quarto. Con l’obiettivo
di realizzare strutture ospedaliere destinate ai bambini degenti
ed alle loro famiglie, il progetto è stato ideato e
sviluppato dall’Associazione Onlus “Un Sogno per
il Gaslini”, con il contributo dei giocatori della Juventus.
A circa sette mesi dall’apertura del cantiere le opere
di smantellamento sono state le seguenti: si è proceduto
alla demolizione degli intonaci per oltre il 90% della superficie
totale, oltre a quella di tutti i muri di tamponamento delle
arcate del chiostro maggiore; è stato inoltre smontato
il 70% delle finestre della vecchia struttura.
Per
quel che riguarda le opere di ripristino è stato ricostruito
il 70% dei telai delle nuove finestre, sono state aperte quattro
porte per un nuovo accesso esterno su via Redipuglia, e sono
stati ripristinati l’80% del tetto e il 70% della struttura
che ospiterà porte e finestre. I lavori di intonacatura
delle facciate è giunto al 5% della superficie totale.
Al termine della ristrutturazione del primo lotto, prevista
per la fine del 2004, verranno completati il tetto, gli infissi
e le loro strutture, verrà realizzato un nuovo solaio,
proseguiranno i lavori di intonacatura e verranno formate
nuove catene in sostituzione di quelle che saranno accertate
deteriorate.
A conclusione del progetto, è previsto il recupero
del chiostro al piano terra che verrà destinato alla
creazione di un parco giochi e di un porticato chiuso adibito
a palestra; il loggiato al primo piano ospiterà la
biblioteca, le aule per l’attività di teledidattica,
mentre una sala affrescata sarà sede delle feste per
i bambini. L’intero secondo piano verrà suddiviso
in locali per l’incontro tra i bambini, i genitori,
gli insegnanti e le tante associazioni che hanno come finalità
l’assistenza e il sostegno dei pazienti affetti da particolari
patologie, nonché per riunioni scientifiche ed umanitarie.
La ristrutturazione include, inoltre, il recupero degli spazi
a carattere storico/artistico già iniziati nel 1930,
in seguito alla scoperta di numerosi affreschi attribuiti
a Nicolò Corso, pittore di origine corsa i cui lavori
più importanti si trovano nei conventi olivetani.
Per il 2004 è previsto l’impiego di nuovi importanti
testimonial con l’obiettivo di continuare le attività
di raccolta fondi a favore del progetto, per realizzare servizi
e strutture che possano migliorare il più possibile
la fruizione degli spazi, oltre al ripristino degli arredi
di base pianificato nella prima fase del progetto.
|